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Più che un metodo, un programma educativo linguistico.
Il format narrativo è un modello psicolinguistico per l’insegnamento
delle lingue ai bambini dagli 1 agli 11 anni
e si basa su tre concetti fondamentali:


1. Apprendere la nuova lingua in modo similare ai processi di acquisizione del linguaggio.
II bambino inizia a conoscere il mondo ed impara a parlare all’interno di esperienze di carattere ripetitivo condivise con l'adulto; i format sono appunto, quei «vissuti» che madre e bambino condividono quotidianamente, come per esempio, ai primi stadi evolutivi: la poppata, il cambio pannolini, il bagnetto e così via. In tale contesto, significativo sul piano emozionale e affettivo, si sviluppa la comunicazione verbale. 


2. Realizzare tecniche di insegnamento di carattere operativo e interattivo, coerenti con i processi di acquisizione del linguaggio.
Premessa per l'insegnamento/apprendimento della lingua è creare una condizione ambientale favorevole, denotata da un rapporto affettivo e di complicità che motivi il desiderio comunicativo. Il bambino inizia a parlare perché vuole essere capito e comunicare con la persona con la quale è stata instaurata un'interazione affettiva; questo avviene per la prima lingua e analogamente deve avvenire per la nuova lingua.


3. Porre la buona comunicazione al centro dell'insegnamento/apprendimento della nuova lingua.
La realizzazione teatrale di storie, con il supporto della gestualità e della mimica, permette che il significato delle parole e delle frasi venga appreso attraverso un lavoro attivo, ove l'azione scenica dà senso al suono delle parole e la alla nuova lingua diventa concretamente lingua veicolare. 

Per questa ragione il programma educativo linguistico Hocus&Lotus è adatto all'apprendimento di tutte le lingue, anche quella materna, e viene utilizzato con successo anche in ambito logopedico (es. ritardo del linguaggio).